Ex Snia 2017/2018

I progetti degli alumni di CasaClimaBio

Incastonato nel quartiere Prenestino del V Municipio di Roma, il Parco dell’Ex Snia-Viscosa può essere annoverato nella nota definizione di Henri Lefebvre “luogo di espressione dei conflitti”, conteso tra “il popolo minuto” e “il popolo grasso”. Nel nostro caso, oggetto del contendere è questa porzione di territorio che la natura ha prepotentemente strappato alle dinamiche speculative che investono la capitale.

Nel 1954 la fabbrica di viscosa, che occupava l’area, venne dismessa e da allora la proprietà passò di mano in mano sino al 1992 quando un noto immobiliarista romano iniziò i lavori di sbancamento per la costruzione di un centro commerciale. Le ruspe però intercettarono prima il così detto Fosso della Marranella e, poco più in basso, una falda acquifera naturale. L’acqua invase l’intero cantiere arrivando sino alle strade limitrofe e vani furono i numerosi tentativi di assorbire il deflusso: nasceva il “lago dell’ex Snia”.

L’intera area, quindi, divenne oggetto di indagine e, insieme all’acqua, venne fuori una storia di falsificazione del piano regolatore generale finalizzata a rendere l’area fabbricabile. Sono passati 27 anni dall’apertura di quel cantiere e, nel corso del tempo, intorno al lago è nato un parco che oggi ospita un ricco e raro biotopo. A sua volta, come in un sistema ad anelli del tronco di un albero, attorno a questo biotopo si è riunita anche la popolazione del quartiere che, spontaneamente, ha deciso di adottare il luogo, di prendersene cura e soprattutto di difenderlo. Questi sono i presupposti in cui si inserisce il lavoro svolto dai corsisti della X edizione del Master di II livello CasaClima-Bioarchitettura che, guidati dalla sensibilità progettuale e dalle capacità tecniche dell’architetto Joachim Eble, hanno sviluppato i progetti di riqualificazione urbana e sostenibile dell’area. Gli elaborati sono frutto di un metodo di lavoro che parte dall’analisi dei punti di forza e debolezza del territorio, prosegue con l’ascolto della popolazione per giungere a un confronto tra le criticità del contesto e le sue potenzialità al fine di definire le linee guida dell’intervento.

Il processo progettuale ha portato alla definizione di quattro masterplan che prevedono la riqualificazione del parco e la conversione dei locali dell’ex fabbrica in attività di pubblica utilità quali ad esempio biblioteche, residenze per artisti, orti urbani, spazi espositivi inseriti in un’area verde valorizzata e riconsegnata alla popolazione e integrando le più innovative strategie nell’ambito dell’efficientamento energetico, dell’utilizzo di energie rinnovabili, delle pratiche di riciclo sostenibile, dell’autoproduzione e dei sistemi di raccolta e riuso delle acque. Le scelte progettuali sono tese da un lato a riconnettere fisicamente il tessuto urbano dall’altro ad innestare il seme di una rigenerazione ambientale che lasci germogliare un nuovo concetto di società inclusiva e responsabile.

Per questi motivi gli organizzatori e i corsisti hanno scelto di donare gratuitamente al comune di Roma i progetti elaborati con la speranza di innescare un processo virtuoso in cu gli attori coinvolti nella gestione dell’area possano collaborare alla costruzione di un luogo dove natura, tecnologia, saperi antichi e moderni si fondano per giungere ad un sano e produttivo equilibrio che sia di esempio e vada a vantaggio di tutta la comunità.

Un quartiere sull’acqua

Giuseppe Ceglie, Isabella De Berardinis, Rhaetia Dell'Adami de Tarczal, Marianna Giacoia

L’intervento si configura come strumento strategico di pianificazione urbanistica basato sul modello virtuoso di economia ...

Eco-life park

Vincenzo Cantù, Antonello Cocca, Amedeo Cristiano, Luca Della Torre, Laura Viviana Paladino

Obiettivo dell’intervento è quello di arginare le carenze funzionali del contesto e, contemporaneamente, di potenziare ...

La fabbrica delle energie verdi

Domenico Barbato, Clara Bondi, Loredana Delapa, Filomena Tagliamonte

Nell’intervento proposto l’edificio esistente degli ex reparti meccanici della vecchia fabbrica, connotato dalla copertura ...

L'oasi preneste

Stefano Caminiti, Nastasia Mora, Raffaella Nardiello, Filippo Palazzolo, Silvia Vurchio

“L'Oasi Preneste” è caratterizzata da una vegetazione composta da specie autoctone sia spontanee che d'alto fusto ...

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